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Mare e inquinamento. Come agire prima che la situazione ci porti a fondo?

Concimi, pesticidi, disastri ambientali, rifiuti di plastica che si trasformano in piccoli frammenti e vengono ingeriti dai pesci, avvelenando loro e noi, quando quel pesce ce lo ritroviamo nel piatto a fianco di un’innocua (si spera) insalata.

Il Mare ha scandito la nostra vita e il nostro lavoro. Attorno a lui si sono alternate civiltà, sono nate culture, romanzi, film, luoghi splendidi da visitare. Oggi quel mare che è protagonista della nostra vita sulla Terra ci chiede aiuto. Il suo inquinamento è ormai un’emergenza mondiale con cui dobbiamo fare i conti. Basta leggere qualche dato: come ci riferisce il WWF, l’80% dell’inquinamento in mare viene prodotto a terra, dall’azione dell’uomo che si ripercuote sull’ambiente: bicchieri di plastica gettati nei flutti, buste della spesa, mascherine, diserbanti, scarichi industriali abusivi… È stato stimato che ogni anno finiscono nei mari tra i 4,8 milioni e le 12,7 milioni di tonnellate di rifiuti in plastica.

Senza considerare l’impatto delle emissioni nell’atmosfera causate dall’attività industriale: tra le maggiori responsabili del cambiamento climatico, le emissioni di CO2 aumentano gradualmente la temperatura del pianeta e con essa l’innalzamento dei mari. Cambiamenti che innescano a loro volta un effetto a catena, con modifiche alla salinità e al PH dell’acqua di mare, che a sua volta incide sull’habitat di diverse specie, minacciando la loro stessa esistenza. Il Mediterraneo, per la sua ricchezza di biodiversità, risulta essere tra i più importanti ecosistemi al mondo, un ecosistema di cui dovremmo essere i custodi, più che i padroni.

Moto ondoso: un’altra forma di inquinamento

Ma esistono altre forme di inquinamento. Ad esempio, quella legata al moto ondoso: l’incremento del traffico acqueo, spesso causato da giurassici motori a benzina e colossali giganti del mare, comporta effetti distruttivi sull’ambiente circostante. A Venezia, ad esempio, il moto ondoso erode continuamente i palazzi, rischiando di danneggiare opere architettoniche protette dall’UNESCO e, non meno importante, il fragile ecosistema lagunare. Appare chiaro che in questo scenario drammatico, tutti noi siamo chiamati ad agire e cambiare le nostre abitudini, nella vita di tutti i giorni, ma anche quando viaggiamo.

Mare e inquinamento. Cosa possiamo fare noi?

È semplice: fare una scelta. Le generazioni precedenti hanno vissuto in modo inconsapevole, considerando la natura come una risorsa da sfruttare, un portafoglio illimitato da cui attingere senza remore. Appare chiaro che non è più così. Dobbiamo fare di più: a partire dalle persone comuni, che non fanno la raccolta differenziata o usano l’auto anche per spostamenti a brevi distanze, alle aziende che ancora non hanno compreso fino in fondo i benefici (anche economici) della Circular Economy. È tempo, insomma, di un cambiamento ad ogni livello della nostra società.

In GardaSolar, l’ambiente è l’obiettivo primario. Tutelarlo è il nostro lavoro e la nostra missione. Lo facciamo attraverso lo sviluppo e la ricerca costante di nuove tecnologie elettriche che possano dare una svolta al modo in cui l’uomo si muove nel mondo, per lavoro o durante il tempo libero.

Barche elettriche, motori fuoribordo elettrici di ultima generazione, veicoli sostenibili ad uso turistico. È un viaggio emozionante, che ci spinge a dare il massimo ogni giorno. Pren-diamo il tema del moto ondoso, così importante per le realtà costiere e per i loro ecosistemi. In questi mesi, stiamo sviluppando con FAP – cantiere artigianale di Venezia – un nuovo modello di barca elettrica in legno. Progettato – così come le nostre GOGO Boat – con uno scafo particolare, ideato appositamente per ridurre l’impatto con le onde. Non è da sottovalutare nemmeno la silenziosità del motore elettrico che, abbattendo l’inquinamento acustico, contribuisce ad ecosistemi sempre più ospitali e accoglienti, per noi e per la fauna che ci vive.

Insomma: le soluzioni ci sono. Ciò che serve è sostenerle con le nostre scelte. Noi di GardaSolar, cercheremo sempre di informare gli imprenditori turistici sulle grandi opportunità, etiche ed economiche, di investire nell’elettrico, come raccontiamo in questo articolo sul tema del ritorno dell’investimento.

Rispettare l’ambiente: la rotta che può salvare il mare e insieme ad esso anche noi. Scoprite il nostro mondo e come la mobilità elettrica può rivoluzionare il vostro business su www.gardasolar.com

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